Terze parti e rischio cyber: strategie per supply chain resilienti

Terze parti e rischio cyber: strategie per supply chain resilienti

Sintesi

La gestione del rischio cyber nelle supply chain rappresenta una sfida critica per le organizzazioni moderne. La crescente interconnessione con fornitori e partner esterni espone le aziende a vulnerabilità significative, richiedendo strategie integrate che vanno oltre la semplice compliance normativa per costruire una vera resilienza operativa.

  • Le terze parti costituiscono un vettore di attacco sempre più sfruttato dai cybercriminali
  • NIS2 e DORA introducono requisiti stringenti sulla gestione dei rischi della supply chain
  • La resilienza richiede un modello operativo che integri governance, risk management e monitoraggio continuo
  • Il Third Party Risk Management (TPRM) diventa elemento strategico della cybersecurity aziendale

Termini chiave:

  • Supply chain resilience: capacità della catena di fornitura di resistere e recuperare rapidamente da incidenti cyber
  • TPRM: processo sistematico di identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi derivanti da fornitori terzi
  • NIS2: direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi
  • DORA: regolamento sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario

La vulnerabilità della filiera nei settori critici

I dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale evidenziano come i settori critici stiano affrontando una vulnerabilità crescente della filiera, con attacchi che sfruttano proprio le relazioni con fornitori e partner esterni. Le violazioni attraverso terze parti non rappresentano più eventi isolati ma costituiscono una minaccia sistemica che richiede attenzione prioritaria da parte delle organizzazioni. Il panorama delle minacce si è evoluto significativamente, con i cybercriminali che hanno compreso come sia spesso più efficace colpire un fornitore meno protetto per poi risalire verso obiettivi più rilevanti. Le relazioni con le terze parti sono destinate ad essere sempre più cruciali, considerando i rischi di violazioni dei dati e le implicazioni operative che ne derivano. Questa realtà impone alle organizzazioni di ripensare completamente il modo in cui gestiscono la sicurezza lungo l’intera catena del valore.

Il quadro normativo: NIS2 e DORA

Il legislatore europeo ha risposto a questa crescente minaccia con normative specifiche che impongono standard elevati di sicurezza. La direttiva NIS2 introduce requisiti stringenti per la gestione dei rischi legati alle terze parti, estendendo gli obblighi di sicurezza lungo l’intera supply chain. L’adozione di misure tecnico-organizzative adeguate a mitigare il rischio individuato contempla anche la protezione dei dispositivi e delle infrastrutture condivise con i fornitori. Il regolamento DORA, specifico per il settore finanziario, richiede alle organizzazioni di implementare sei pilastri fondamentali: governance ICT, risk management, gestione degli incidenti, test di resilienza, gestione delle terze parti ICT e condivisione delle informazioni. Questi framework normativi non si limitano a imporre compliance formale ma richiedono un cambiamento culturale profondo nel modo in cui le organizzazioni concepiscono la sicurezza della supply chain.

Dalla compliance alla resilienza operativa

Il passaggio dalla semplice conformità normativa alla vera resilienza richiede un modello operativo strutturato. Le organizzazioni devono sviluppare sistemi di Governance, Risk & Compliance (GRC) che siano essenziali per la gestione e il controllo delle operazioni, dei rischi e degli obblighi di conformità. Questo significa integrare la valutazione del rischio cyber nelle decisioni di procurement e nelle relazioni commerciali con i fornitori. Le architetture resilienti devono includere sistemi di Data Loss Prevention per monitorare, rilevare e prevenire la perdita di dati sensibili che potrebbero transitare attraverso i sistemi di terze parti. La resilienza operativa non si costruisce solo con tecnologie avanzate ma richiede processi chiari di due diligence, valutazione continua delle prestazioni di sicurezza dei fornitori e meccanismi di incident response coordinati.

Strategie per una supply chain sicura

Per costruire supply chain veramente resilienti, le organizzazioni devono adottare strategie integrate che combinino tecnologia, processi e persone. Il Third Party Risk Management diventa un elemento strategico che richiede risorse dedicate, competenze specifiche e strumenti adeguati per la valutazione continua dei fornitori. La creazione di partnership solide con i fornitori critici, basate sulla trasparenza e sulla condivisione delle informazioni sulle minacce, rappresenta un elemento distintivo delle organizzazioni più mature. Le organizzazioni devono seguire standard riconosciuti per costruire sistemi meglio protetti contro le minacce informatiche, garantendo la continuità operativa anche in presenza di incidenti. Questo include la definizione di requisiti di sicurezza contrattuali vincolanti, audit periodici dei fornitori critici e piani di continuità operativa che considerino scenari di compromissione della supply chain.

Cybersecurity in Europa: verso un futuro resiliente

La collaborazione tra settore pubblico e privato, la condivisione di intelligence sulle minacce e l’armonizzazione degli standard di sicurezza a livello comunitario costituiscono elementi fondamentali di questa visione. Le organizzazioni che sapranno trasformare gli obblighi normativi in opportunità per rafforzare la propria postura di sicurezza saranno meglio posizionate per competere in un contesto sempre più digitalizzato. La gestione del rischio cyber nella supply chain non rappresenta più un’opzione ma una necessità strategica per ogni organizzazione. Il percorso dalla compliance formale alla resilienza operativa richiede investimenti, competenze e un cambiamento culturale profondo, ma costituisce l’unica via per proteggere efficacemente il business nell’era digitale. Augustas Risk supporta le organizzazioni in questo percorso di trasformazione, fornendo competenze e metodologie per costruire supply chain veramente resilienti.